Rubrica Federmobili Novembre

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50 anni di Federmobili: si guarda al futuro

La convention dei Negozi di Arredamento svoltasi a Milano è stata l’occasione per sottolineare le linee guida dell’attività dei prossimi anni.

ll futuro è già presente e Federmobili ne è consapevole. Per questo la convention nazionale dei Negozi di Arredamento. svoltasi nella Sala Orlando di Palazzo Ca-stiglioni, a Milano, è stata l’occasione per festeggiare i 50 anni, ma anche per delineare gli obiettivi per i prossimi anni. Presenti il presidente di Federmobili Mauro Mamoli, il presidente di Confcommercio Imprese per l’Ita- lia Carlo Sangalli e l’architetto Arturo Dell’Acqua Bellavitis, presidente della Fondazione Museo del Design Triennale di Milano.

Durante la convention si sono sottolineati alcuni punti chiave della strategia di Federmobili, come l’importanza della coesione nello stilare i programmi e nell’affrontare le “battaglie” del momento. Condividere gli intenti e mettere sul tavolo le possibili perplessità significa saper- si mettere in discussione al cospetto dei tanti cambiamenti che l’attualità impone e fare del proprio coraggio un valore aggiunto. Il tutto mantenendo sempre salda l’unione fra tutti i membri. Diversi i momenti in cui si è articolata la convention milanese, tra i quali anche l’assegnazione di targhe di riconoscimento al merito.
Il futuro che incombe è stato al centro delle tematiche trattate che hanno così spaziato dalla digitalizzazione dei punti vendita alla shopping experience all’interno dello showroom.

Serve un cambio di mentalità ma anche l’acquisizione di tecniche specializzate in nuovi servizi di vendita e assistenza al cliente. Oggi si cerca di acquistare nel modo più semplice e rapido possibile e non sempre la qualità del prodotto viene adeguatamente valorizzata. Per questo, a supporto dei negozi, intervengono servizi innovativi, come ad esempio il retail omnichannel che risponde alle esigenze di una clientela or- mai abituata a passare con disinvoltura da un canale all’altro per i propri acquisti. Serve quindi trovarsi preparati di fronte al cambiamento, modificare l’approccio mentale, integrare i canali di vendita che ora agiscono in modo indipendente e mettere quindi il cliente sempre più al centro del progetto. Segno dell’evoluzione dei tempi e risultato di un confronto sempre più attivo e proficuo fra gli imprenditori...

di Pia Nicolodi

Consigliere Nazionale di Federmobili

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