Speciale Dentro Casa Dicembre 2018

Cromatismi Materici

Un approccio progettuale che sa vestire la casa di un abito funzionale, adatto al vivere contemporaneo, capace di suscitare forti sentimenti.

Una villa affacciata sul Lago di Garda dal carattere moderno; una committenza dallo spirito romantico, carico di spontaneità e soggettività; la necessità di realizzare una dimora adatta al vivere contemporaneo. Questi gli input con cui Pia Nicolodi, titolare di Abitare Design, Proposte per un mobile qualificato, il Laboratorio delle idee, ha affrontato questo lavoro, mettendosi al servizio del progetto e vestendo la casa di un abito funzionale e ben strutturato ma capace, al contempo, di suscitare sentimenti e forti emozioni. Un approccio progettuale basato su pochi capisaldi definiti e sviluppati tramite una visione ampia e flessibile.

Stretto rapporto tra interno ed esterno, rigore formale “macchiato” da cromatismi materici e oggetti sognanti, grande luminosità d’insieme: queste sono le idee portanti che troviamo espresse in tutti gli ambienti. Elemento assoluto di continuità è il parquet in rovere evaporato oliato bianco, posato con cura in tutte le stanze. Armonici gli allestimenti dove materiali, decori e arredi si avvalgono di toni, superfici e stili diversi, accostati con il giusto equilibrio. Mai banali le superfici, decorate con un grande lavoro artigianale, come nel caso delle porte in cristallo, delle pareti, elaborate con sovrapposizioni di colore dall’effetto molto materico, e del soffitto a foglia oro della camera, capace di riflettere e amplificare i toni di colore della piscina esterna. La piscina è sempre percepibile dagli ambienti principali della dimora grazie anche alle grandi aperture realizzate con serramenti molto suggestivi, che danno risalto al cromatismo cangiante dei profili, carichi delle sfumature di bronzo, oro e acciaio. La luminosità naturale è filtrata da rigorose tende bianche; l’illuminazione artificiale vive invece di giochi di luce stimolanti e seducenti. Un’armonia compositiva d’insieme la cui sintesi è evidente quando l’evocativo mobile contenitivo “Corto Maltese” di Capo d’Opera, severamente in bianco e nero, è adagiato su di uno sfondo mosso dalle velature del bronzo, dell’oro e del marrone della parete, vivacizzata dai tre “oblò” a specchio in pelle di Baxter. A collegare i piani, una splendida scala in lamiera metallica di colore bianco con parapetti in vetro, realizzata artigianalmente a misura.

Sopra: l’angolo del living è aperto sulla piscina e sul parco privato grazie a serramenti di ampia dimensione che sposano i cromatismi della casa attraverso a profili inusuali dalle sfumature cangianti nei toni del bronzo, dell’oro e dell’acciaio; i colori del parco sono richiamati all’interno dalla tonalità del tessuto del divano Long Island di Flexform, abbinato a poltrone e tavolini Baxter.

Sopra: un living spazioso nel quale la rigorosità delle geometrie è spezzata dalla credenza classica di Creazioni in foglia oro e dalla giocosità delle lampade a cascata sulle pareti.

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A sinistra: una parete che diventa materia grazie alle decorazioni murali e delle ante in cristallo; l’illuminazione data dai faretti incassati a soffitto ne amplifica il movimento; in primo piano la forma “senza tempo” del tavolo “Ufo” di Emmemobili, con piano in Corian® e basamento laccato lucido.

A destra: un personaggio “cult” dell’immaginario collettivo come Corto Maltese si aggira tra i palazzi di Venezia nella riproduzione di questo mobile contenitivo in edizione limitata di Capo d’Opera; a valorizzarlo provvedono lo sfondo materico nei toni di bronzo, oro e marrone realizzato a parete, tre specchi in pelle soft di Baxter che richiamano l’ambiente “mare” della stessa Venezia ed una illuminazione dedicata ottenuta con faretti incassati a soffitto.

Sopra: cucina funzionale laccata bianca con contenitivi che nascondono il lavandino; a conferire un tono caldo, il marmo con venature oro del piano di lavoro dell’isola, amovibile, che nasconde il piano cottura; le suggestive sospensioni VP Globe di Verner Panton del 1969 sono integrate dalla retroilluminazione delle colonne contenitive; a parete sovrapposizione di colori dall’effetto materico con velatura nei toni grigi che richiamano il piano dell’isola.

In primo piano il tavolo “Ufo” di Emmemobili, con piano in Corian® e basamento laccato lucido, abbinato a sedie Hola di Cassina in pelle marrone; a pavimento tappeto vintage in pelle con pelo lavorato a mano; sullo sfondo la linearità della cucina, spezzata dalle lampade a sospensione e dai toni caldi del piano di lavoro e della parete di fondo.

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A destra: uno spazio dalle geometrie ridotte è sfruttato per allestire una camera da letto inusuale e personalizzata, con un letto “Coiba” centrostanza in massello di Rovere di Emmemobili con testata alzabile, abbinato ad un copriletto marrone e bronzo, che si confronta con una doccia in marmo e box in cristallo.

A sinistra: in bagno mobile di Capo d’Opera con incisioni a foglia oro personalizzate.

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Emozionante il gioco cromatico che la foglia oro a soffitto diffonde con la luce solare, capace di riflettere le varie sfumature dell’azzurro della piscina.

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A collegare i piani, una splendida scala in lamiera metallica di colore bianco con parapetti in vetro, realizzata artigianalmente su disegno.

 

di Pia Nicolodi

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